News archive 10/04/2019

5 PERSONE DA NON INVITARE MAI PER IL CALCETTO

E' più facile avere il numero di Magalli che trovare altri nove scappati di casa che vengono a giocare

Stefano Miglio -

Chiunque di voi ha mai provato ad organizzare una partita a calcetto, anche solo una volta, sa che è più facile avere il numero di Magalli che trovare altri nove scappati di casa che vengono a giocare. Tra un rifiuto e l’altro capiterà di incontrare svariati tipi di persone tra cui queste 5 che sono ancora peggio di un NO detto per un qualsiasi motivo. Queste sono i tipi di persona che non dovete MAI invitare ad una partita da calcetto, ed il perché è presto detto.

#1 Quello scarso

In ogni compagnia c’è quella persona che è agli antipodi col calcio. Vuoi che abbia i piedi di balsa, vuoi che in fondo si era iscritto a scuola calcio solo per un po' di compagnia, vuoi che nemmeno tu sei mai stato nel mirino della Cantera del Barcellona. Ma una volta sei stato costretto a chiamarlo: ve ne mancava uno in extremis, andava bene anche uno che facesse il palo in mezzo al campo e gli hai assicurato: "Vieni che tanto è una partita tranquilla". Al primo stop sbagliato gli sono arrivate addosso più urla che al mercato e non ha più osato toccare palla per tutta la partita. Da quel giorno ha smesso definitivamente col calcetto, col calcio e si è dato al birdwathcing. Ma forse meglio così: quello scarso rende tutti più nervosi e abbassa il livello che già di per sé è imbarazzante.

#2 Il professionista

Il contrario dello scarso è il professionista: perché in ogni compagnia c'è sempre quello che ha sfiorato categorie dove si fanno due passaggi di fila senza essere tranciati dallo stopper e se la crede, ma anche lui ad una certa si è arreso e ha appeso le scarpette al chiodo. La prima domanda che ti fa quando lo chiami è sempre la stessa: "Com'è il livello?" Appena sente che c’è qualcuno sotto la sua media se ne esce che lui non si diverte, che potrebbe giocare da solo contro tutti, ecc. Ma alla fine si presenta al campo e regala spettacolo per lo più a sé stesso, visto che non passa mai la palla e si lamenta ogni volta che qualcuno sbaglia. Riesce a crearsi più nemici di Saddam in un'ora e non giustamente non verrà mai più chiamato.

#3 Il paccaro

Qui non si parla di un essere umano in generale, ma del personaggio più infame che esista. Sai già in anticipo che potrebbe tirarti buca e lo pressi tutto il giorno peggio perché lo conosci troppo bene. Lui ti rassicura, non vede l’ora di giocare, era una vita che aspettava lo chiamassi. Ma alla fine, a 30 minuti dall'inizio, ti lascia fare una partita in 9 inventando giustificazioni imbarazzanti. Solitamente non risponde al telefono e a partita finita si fa sentire con uno schifoso "Ah, ma era oggi?. A dire il vero che inviti o meno non cambia un cazzo.

#4 Il barbone

"Non ho soldi zio" è questa la sua frase d’ordinanza. Non toglie dal portafogli 5 miseri euro per una partita, ma poi lo trovi la sera in paese a stappare Campari. Non toglie dal portafogli 5 miseri euro ma la sera lo vedi dal benzinaio non a riempire il motorino di benza, ma a nigeriane. Non viene nemmeno se gli paghi il campo perché dice che non saprebbe come ridarteli. C’è anche la versione sfacciata del barbone che viene a giocare direttamente senza soldi, c'è chi lo preferisce al classico, ma questa è un'altra storia. Non c'è nemmeno bisogno di spiegare il perché, dopo la prima volta, questo non deve più essere richiamato.

#5 L'infortunato

Quando giocava negli Allievi si è fratturato un dito e da quel giorno non è stato più lo stesso. Ogni volta che ha un colpo di tosse potrebbe morire, figuriamoci se rischia di uscire di casa. L’infortunato ha il terrore di mettere piede in campo e non verrà mai a giocare. Le scusanti che utilizza sono le solite: "Mi fa male il piede", "Ho il ciclo", "Il colpo della strega". Oramai le ha usate tutte ma tu, amico dal cuore grande, non hai ancora perso la speranza. L'unica volta che ha giocato si è rotto dopo cinque minuti. Ma la vera domanda è che cazzo lo inviti ancora?