Football Clan2019/20
(Male)
7 a side football

Champions c7

Sant'Ambrogio Palace - A
Rainy
10/05/2021 8:30 PM
3
-
8
Match details

AFTERLIFE CAMPIONE, BOVISASCA TRAVOLTA! - Riccardo Garbarino - Afterlife demolisce per 8-3 Bovisasca e si aggiudica la prima edizione della Champions del Football Clan. I ragazzi di Errante hanno stravinto la gara, stritolando l'avversario nella prima frazione di partita, terminata 5-1. Il secondo tempo è stata quasi accademia, con gli uomini in nero che avrebbero perfino potuto segnare qualche rete in più. Dopo un primo inizio equilibrato, come da vigilia, Afterlife prende in mano la gara alla prima occasione e non la lascia più fino al 40': l'1-0 arriva in maniera fortunata, dopo una mischia in area la palla sbatte fra Muscarella e De Maria, e termina in fondo al sacco. Poco dopo ecco il raddoppio: Provasio e Grassia duettano a memoria, con il primo a battere Rioldi con un destro chirurgico. Bovisasca prova a reagire con De Maria, ma la difesa in nero appare un muro invalicabile. Già alla metà del primo tempo i biancorossi sono lunghissimi e Gallizia ne approfitta: fuga centrale del numero 15 e tiro potente per il 3-0. Cataldi e compagni perdono la bussola, lasciando ulteriore spazio: Provasio lancia Vignali che in diagonale infila Rioldi. Il 5-0 arriva su angolo: Provasio dalla bandierina, Bisiacchi spizza e scavalca l'uscita di Rioldi, Gallizia al volo conclude l'opera. Nel finale di frazione Amadori stende Picone: De Maria dal dischetto prova a dare un senso alla ripresa. Non è dello stesso avviso Gallizia: altra conclusione da fuori vincente per il 6-1 ad inizio secondo tempo. Risponde Fichera da fuori area che piega la resistenza di Amadori con una conclusione potentissima. Passano due minuti e Vignali con un super contropiede mette dentro il 7-2. Poi è Romano con un tiro meraviglioso nel sette pieno a regalare l'8-2 ad Errante. La bellissima punizione a due di Fichera serve solo a fissare il punteggio sul definitivo 8-3. Falsone alza la coppa, con Afterlife che si aggiudica tutti i premi individuali: Provasio miglior giocatore della competizione, Amadori miglior portiere e Francesco Errante miglior allenatore.

Entra quando la barca è già affondata, prova a sostenere la squadra.

Qualche bella parata, non commette particolari errori, gli avversari sono troppo forti.

Ci ha abituati molto meglio, non riesce a comandare la difesa come sa fare lui.

Quando viene puntato va spesso in difficoltà, non riesce ad arginare l'attacco avversario.

Uno dei più propositivi, a sinistra spinge parecchio nel primo tempo, purtroppo per lui non basta.

Il rigore guadagnato e poco altro, serata davvero amara per lui.

Nel primo tempo lotta parecchio in mezzo al campo, uno degli ultimi a mollare.

Dietro fatica, davanti non riesce ad incidere.

Alcune belle giocate, a volte si piace troppo. Salva la sua serata dal dischetto, ma serve a poco.

Il migliore dei suoi. Non molla fino alla fine, e buca due volte Amadori con due bolidi.

Pochi scampoli di partita per lui, prova a farsi notare in attacco.

Ci prova a tratti, ma non è la sua serata e la difesa in nero è davvero tosta.

Qualche bell'intervento, in uscita è quasi sempre sicuro, ma il rigore e la sbavatura sul 6-2 gli abbassano il voto.

Ottima prestazione difensiva, bella la spizzata con cui assiste il 5-0 di Gallizia.

Anche lui molto bene dietro, il salvataggio finale sulla linea a partita ormai abbondantemente vinta è il simbolo della mentalità della squadra.

Il capitano si concede un primo molto attento dal punto di vista difensivo con pochi acuti offensivi, nella ripresa lascia spazio ai compagni.

Tanto movimento offensivo, ma poca lucidità nei metri finali. Gli manca il guizzo.

Prezioso il suo apporto, fa sempre la cosa giusta, è sempre nel posto giusto. Soldatino.

Fisicamente mangia gli avversari, trasmette carica positiva ai suoi, sul primo gol in qualche modo c'è il suo zampino.

Elegante, preciso, ordinato. Prestazione perfetta in mezzo al campo, regala gol e assist. Ma non solo in finale, sempre. Migliore in assoluto della competizione.

Si muove meno di Gabaglio, ma non gli serve: è nel posto giusto quando serve, e fa male. Tanto male.

Pochi scampoli di gara, una camminata sul tappeto rosso. Resta comunque uno dei protagonisti di questa cavalcata.

Man of the match. Spacca la partita con i suoi strappi e il suo meraviglioso destro. Quando alza la testa e spara per gli avversari è la fine.

Dentro nel finale a prendersi gli applausi, uno dei fedelissimi di Errante.

Si accende e si spegne, un pochino discontinuo, ma il suo meraviglioso 8-2 è sicuramente la rete della serata.

Ha costruito la macchina perfetta, vincere non è mai facile, lui ha stravinto. Alcuni, pochi, momenti difficili nella stagione ce ne sono stati, li ha superati e nella fase finale ha strapazzato gli avversari senza appello. Chapeau.

Non riesce ad entrare in partita, girando molto a vuoto, nonostante l'impegno.